Domenica 1 Febbraio 2026 a Rose la Calabria guarda avanti – di Remigio Calderaro

Domenica 1 febbraio 2026, a Rose (CS), un convegno cruciale per proporre la nascita di una rete regionale di punti attrezzati: la strategia per la destagionalizzazione e lo sviluppo sostenibile.

C’è un momento in cui le idee, quelle buone, smettono di essere solo proposte su carta e iniziano a camminare sulle gambe delle persone. Chi segue da tempo le dinamiche del turismo in Calabria sa bene quanto potenziale inespresso risieda nella nostra terra: un paesaggio che cambia volto ogni pochi chilometri, dal Pollino alla Sila, dallo Ionio al Tirreno, offrendo quella diversità che è il sogno di ogni viaggiatore en plein air. Oggi, guardando la locandina dell’evento “Turismo Itinerante e Territorio: La Calabria Guarda Avanti”, che si terrà domenica 1 febbraio 2026 presso la Sala Consiliare del Comune di Rose, possiamo dire con orgoglio che quelle idee stanno per diventare realtà. Il titolo del convegno non è casuale: “La Calabria guarda avanti”. Guardare avanti significa capire che il turismo non può più vivere di soli due mesi estivi. Il camperista, per definizione, è un viaggiatore quattro stagioni. Si muove a ottobre per le sagre d’autunno, a dicembre per i borghi illuminati, a marzo per il risveglio della natura. La creazione di una rete regionale di Punti Attrezzati è lo strumento tecnico per intercettare questo flusso. Ma la visione politica e sociale è molto più ampia e tocca tre pilastri fondamentali che saranno al centro del dibattito a Rose:

  1. Sviluppo Territoriale e Valorizzazione Enogastronomica: Il camperista non cerca il resort “all inclusive”, cerca il territorio. Vuole comprare il vino nella cantina locale, il formaggio dal pastore, il pane dal forno del borgo. Una rete di aree sosta ben distribuita significa portare economia diffusa anche nelle aree interne, spesso tagliate fuori dai grandi circuiti turistici di massa.
  2. Destagionalizzazione Turistica: Rendere la Calabria accessibile e accogliente 365 giorni l’anno è l’unica via per stabilizzare l’occupazione nel settore turistico e dare respiro alle imprese locali.
  3. Supporto alla Protezione Civile: Questo è un punto di straordinaria intelligenza strategica. Le aree attrezzate per camper, se progettate con criteri moderni (allacci elettrici, scarichi, ampi spazi di manovra), sono infrastrutture duali. In tempo di pace accolgono i turisti; in caso di calamità naturali, diventano hub logistici immediati e perfettamente funzionali per la Protezione Civile. Unire l’utile al dilettevole, la sicurezza all’accoglienza.

Un ringraziamento ai protagonisti del cambiamento

Una proposta di tale portata non si realizza da soli. Serve una squadra coesa, capace di unire la competenza tecnica delle associazioni, la visione scientifica dell’accademia e la forza decisionale della politica. Il parterre dei relatori che interverranno a Rose è la dimostrazione plastica di questa unità d’intenti. È doveroso partire dai ringraziamenti istituzionali a chi ci ospita: il Sindaco di Rose, Roberto Barbieri, che aprendo le porte della Sala Consiliare dimostra grande sensibilità verso le opportunità di sviluppo di questo settore. Il cuore pulsante del convegno sarà animato dalle associazioni, le vere sentinelle del territorio, coloro che conoscono le esigenze pratiche di chi viaggia. Un grazie sentito va a:

  • Delfino La Ferla (Presidente Sicilia U.C.A.) e Domenico De Letteriis (Presidente Area Sud-Est U.C.A.), per il loro ruolo di coordinamento vasto e strategico., che portano la voce delle regioni vicine, fondamentali per creare un corridoio turistico nel Sud Italia.
  • Mario Alessi (Presidente Campeggiatori Nino D’Onghia – TA) Antonio Cuoco (Presidente Reghion Camper Club – RC) e Claudio Orrico (Presidente Calabria in Camper Club – CS), che rappresentano l’anima calabrese del movimento, conoscitori esperti delle nostre strade e delle nostre potenzialità.
  • Un plauso particolare va anche a figure tecniche e culturali come Giulio Pignataro, promoter turistico instancabile, e Franco Capalbo, cultore della materia all’Unical, che sapranno arricchire il dibattito con spunti operativi e culturali.

L’Alleanza con l’Università e la Regione: Il salto di qualità. La vera svolta, quella che auspichiamo nella nostra proposta, risiede nella sessione conclusiva del convegno. La presenza massiccia dell’Università della Calabria certifica che il turismo itinerante non è più considerato un’attività di serie B, ma una scienza turistica da studiare, pianificare e gestire con professionalità.

Grazie alla Prof.ssa Antonella Perri (Corso di Laurea in Scienze Turistiche) e al Prof. Tullio Romita (Coordinatore dei corsi di Laurea in Turismo – Unical). Il loro contributo è fondamentale: l’università fornisce i dati, gli studi sui flussi, le competenze per formare gli operatori che gestiranno queste nuove aree. Senza ricerca non c’è sviluppo, e l’Unical in questo è un faro. E infine, la politica, quella che ha il compito di tradurre le idee in leggi e finanziamenti. La presenza del Consigliere Regionale Angelo Brutto e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, è il segnale che aspettavamo. La delega all’Agricoltura è cruciale: il connubio tra camperismo e mondo rurale (agriturismi, fattorie didattiche, vendita diretta) è il futuro del nostro turismo sostenibile. A chiudere il cerchio, la presenza di Stefano Censini, Presidente Nazionale dell’Unione Club Amici, che conferisce all’evento una rilevanza nazionale, inserendo la Calabria in un contesto di promozione che va ben oltre i confini regionali.

Verso il 2026 e oltre

Domenica 1 febbraio 2026 sarà la posa della prima pietra di un edificio nuovo. L’idea di incentivare la nascita di punti attrezzati attraverso una collaborazione strutturata tra Regione e Università non è più un “vorrei”, ma un “stiamo facendo”. Stiamo costruendo una Calabria che accoglie chi viaggia in libertà, offrendo servizi di qualità, sicurezza e la bellezza autentica dei nostri borghi. È una sfida complessa, che richiede costanza e dedizione, ma guardando i nomi su questa locandina, sono certo che siamo sulla strada giusta. Vi aspettiamo a Rose, dalle 10:00 alle 12:00, per scrivere insieme questa nuova pagina. Perché il turismo itinerante non è solo viaggiare: è un modo di amare e far crescere il territorio.


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